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  • Giovanna Caridei

1° Congresso Nazionale Medicina e Pseudoscienza 2017 - "La Salute tra Scienza e Falsi Miti nell


Due giorni di divulgazione medico-scientifica: una scommessa per un gruppo editoriale, che per la prima volta unisce esperti di medicina e divulgazione scientifica, in un incontro che pone l’accento sul delicato quanto indispensabile ruolo strategico - rivestito dagli organi d’informazione - nel mediare tematiche medico-scientifiche, concorrendo alla costruzione di un’opinione pubblica attenta, costruttivamente critica e consapevole.


Aprile – Maggio 2017: è trascorso circa un mese dalla Iª Edizione del Congresso Nazionale Medicina e Pseudoscienza "La Salute tra Scienza e Falsi Miti nell’Era 2.0, svoltosi presso l’Ergife Palace Hotel di Roma, dove sono confluite alcune delle voci più autorevoli, all’interno del panorama nazionale e non solo, in materia di medicina e divulgazione scientifica.

La giusta distanza, probabilmente, per fare il punto della situazione su quanto emerso; una sorta di primo bilancio su quello che si connota, a tutti gli effetti, come un progetto-pilota, in grado di fornire il suo personalissimo contributo al dibattito medico-scientifico in questa epoca caratterizzata dal sempre più utilizzo dell’online.

L’originale format, infatti, targato C1V Edizioni e fortemente voluto dall’editrice Cinzia Tocci e dal suo team, racchiude in sé tutti i caratteri della replicabilità, in grado di trasformarsi in un appuntamento tematico annuale.


Di primissimo ordine, infatti, la composizione del Comitato Scientifico, presieduto dal Prof. Giorgio Dobrilla, vero e proprio luminare di fama internazionale, dal Dott. Armando De Vincentiis, dal Dott. Edoardo Altomare e dal Prof. Silvano Fuso; tutti già in piena attività nell’articolazione della IIª Edizione 2018.


Materia vivente, quella emersa dai lavori del Simposio che, proprio come un buon vino, aveva bisogno di respirare, di decantare, per generare gli opportuni spunti di riflessione necessari alla prosecuzione del percorso intrapreso.

Ed ecco che i vari relatori - idealmente seduti a una Tavola Rotonda 2.0 di arturiana memoria - decidono di confrontarsi, conservando inalterato il loro tratto distintivo, ovvero il taglio divulgativo.

A ciò andranno ad aggiungersi - sulla stessa falsariga - alcuni caratteri, per così dire da backstage, in modo da "umanizzare", agli occhi dell'opinione pubblica, teorie e prassi che talvolta possono sembrare appannaggio di un'élite.

Ben 9 quesiti all’ordine del giorno, commentati dalle più svariate angolazioni, in grado di restituire una fotografia nitida e fruibilissima dello stato dell’arte, sul fronte di un’Informazione che sia realmente di Servizio.


Ma prima di dare il via a queste 3 corali conversazioni - per 3 appuntamenti online col lettore – è oltremodo doveroso dare spazio al messaggio benaugurale di Piero Angela, un’autorità, in Italia e non solo, sul fronte della divulgazione scientifica, purtroppo impossibilitato a prendere parte al Congresso, ma che ha fortemente voluto, senza mai far mancare il proprio sostegno sin dalle primissime fasi embrionali:


Cari amici, purtroppo oggi non potrò essere qui con voi e mi dispiace molto. Sono ancora convalescente, per una brutta influenza, che mi ha bloccato anche nel lavoro.

Ma la forte fibra ha superato anche questa prova... non vi libererete facilmente di me!

So che ci sono molti interventi interessanti e leggerò quello che uscirà dal Congresso.

Le battaglie che portiamo avanti sono importanti e l'attenzione sui nostri temi, da parte delle Autorità Sanitarie, oggi per fortuna sta crescendo.

Vi auguro buon lavoro!

Ci rivedremo alla prossima occasione.

Cari saluti, Piero Angela


Il congresso è iniziato con questa clip, sui timori paradossali 2.0

1. Quando e in che circostanze è venuto/a in contatto con l’editrice e il Gruppo C1V Edizioni?



"Più di un anno fa – dichiara il Prof. Giorgio Dobrilla, Responsabile Scientifico del Congresso - in occasione del mio libro “Medicina insolita per non medici”, che C1V aveva accettato di pubblicare, nella collana diretta da A. De Vincentiis".

Ma c’è anche chi, come il Prof. Pellegrino Conte, ha conosciuto l’editrice Cinzia Tocci su Facebook: "Abbiamo molti contatti in comune, che seguono la mia pagina divulgativa e il mio blog. Ci siamo “incontrati” grazie a questi comuni amici".


Nel caso del Dott. Luigi Sudano, invece, a fare da involontaria mediatrice è stata la mamma di una bambina deceduta per Meningite da Meningococco C.


Ancora una volta rispunta poi il nome del Dott. Armando De Vincentiis, tra i primi e più autorevoli internauti dell’equipaggio C1V, Direttore della Collana Scientia et Causa, moderatore del Congresso, degli interventi, vero e proprio catalizzatore di menti: "Essendo entrambi militanti del CICAP da moltissimi anni – racconta al riguardo il Prof. Silvano Fuso - Armando mi ha parlato di C1V e mi ha fatto conoscere Cinzia Tocci. È nata subito una bella amicizia e una proficua collaborazione".


Lo stesso Dott. De Vincentiis, ha invitato il collega, Dott. Daniel Bulla, a redigere un libro col Dottor Matteo Pacini sui falsi miti legati al mondo psicofarmacologia.

Il Dott. Alessandro Conte, inoltre, è subentrato in corso d’opera al suo papà, Luigi Conte, prematuramente scomparso nel febbraio di quest'anno: "…per portarvi la testimonianza di FNOMCEO - la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici ed Odontoiatri, riguardo alle iniziative intraprese a tutela della corretta informazione medica, tra cui, oltre ai noti fatti di cronaca, anche il progetto di un portale dedicato. Avevamo chiesto di essere presenti perché particolarmente interessati alle tematiche trattate ed al panel di esperti che hanno partecipato".



Anche la Dott.ssa Alice Pignatti è entrata in contatto con la realtà di C1V grazie alla pubblicazione di un libro; in questo caso si tratta di “Vaccini, complotti e Pseudoscienza”, che ha dato il via alla collana Scientia et Causa.


A Chiesina Uzzanese (Toscana), in occasione della terza conferenza (dopo Lazio e Puglia), promossa dal Gruppo C1V con lo stesso volume, è nata poi la collaborazione col Dott. Stefano Tafi.


Per la Dott.ssa Luigina Pugno ed il Dott. Fulvio Trombotto hanno funzionato un iniziale passa parola, in occasione della pubblicazione del volume di Piero Angela, Cristina Da Rold e Marco Cappadonia, “Giornalismo Pseudoscientifico”, seguito dal sito di divulgazione scientifica “Gravità Zero”.

Una recensione agli stessi autori fu galeotta per l’incontro della C1V con la Dott.ssa Valeria Panzeri ed il Dott. Michele Iacovone di Urban Post, da cui è nata poi una duratura e proficua sinergia.

La rete in generale e il mondo social di Facebook, infine, hanno funto da pigmalione per il Dott. Matteo Pacini.


Come anche nel caso del Dott. Roberto Burioni, come ricorda nel suo intervento.



2. Come ha accolto la notizia del 1° Congresso Nazionale?


Con favore – commenta Dobrilla - data la prevaricante presenza della pseudo-informazione sulla informazione”.


Gli fa eco il Prof. Pellegrino Conte: “È stata una bella sorpresa. Devo dire che c’era bisogno di un incontro del genere. Oggi, con Internet, circolano a tutto spiano notizie false ed hanno diritto di parola persone che, solo qualche tempo fa, non sarebbero nemmeno state ascoltate, bensì considerati individui stupidi e privi di ogni consistenza culturale. Lo sono comunque. Il problema è che costoro sono in gran numero e riescono a fare gruppo. È così che danno forza alle baggianate più assurde e riescono a propagare “bufale” di ogni tipo: da quelle più innocue come la Terra piatta, a quelle più pericolose come l’antivaccinismo. Appresa la notizia del Congresso, ho subito pensato “finalmente, era ora!””.


Anche secondo il Prof. Fuso si sentiva davvero la mancanza di un appuntamento di questo genere, trattandosi di un tema cruciale e di strettissima attualità.

Un'iniziativa molto utile e ben "targettizzata" – sostiene Sudano - "soprattutto in un periodo in cui detta legge sui SOCIAL chi si sveglia per primo la mattina, SENZA APPORRE UNA SOSTENIBILITÀ SCIENTIFICA, dimenticando che la scienza è solo una!”.




L'idea di un consesso di illustri rappresentanti della scienza e del metodo scientifico – sottolinea a tal proposito il Dott. Alessandro Conte - riuniti in un confronto aperto sulle necessità imposte dal particolare scenario in cui ci stiamo muovendo, non poteva che colpire positivamente, dandoci modo di fare network con tante figure con le nostre identiche vision e mission”.


Secondo il Dott. Bulla, una grande novità nel panorama di divulgazione scientifica abituale, “…spesso orientato più da interessi ed amicizie”.


Un incontro di più discipline, anche molto diverse tra loro – come osserva il Dott. Iacovone - ma con un file rouge che univa tutti professionisti: la corretta informazione”.


Insomma, una proposta dalla grande potenza divulgativa, rispetto a tematiche spesso confuse dalla popolazione media, come espresso dal Dott. Trombotto.


Non a caso anche la sua collega, Dott.ssa Pugno, evidenzia che: “È davvero giunta l'ora che i mezzi di comunicazione si occupino di contrastare l'epidemia di pseudoscienza”.


La Dott.ssa Pignatti, sposta invece l’attenzione su di un elemento di strategica rilevanza, osservando come: “…per la prima volta le associazioni di genitori trovano uno spazio per raccontare e condividere la loro esperienza nella lotta alla disinformazione; questa è una grande conquista!”.



3. Come ha immaginato, costruito e modulato il suo intervento e quali le tematiche affrontate?


Il Prof. Dobrilla ha cercato “…di essere sempre pertinente con la policy del Congresso, in ambedue gli interventi. Uno riguardante i pericoli dell’informazione e l’acquisto di prodotti in rete e l’altro riguardante l’importanza dell’effetto placebo nella depressione/ansia di grado moderato”.


Il Prof. Conte, invece, che nasce come chimico e di professione è professore ordinario di chimica agraria, spiega: “da poco ho deciso di dedicarmi alla divulgazione scientifica al di fuori delle aule universitarie. Per il Congresso ho subito pensato di voler affrontare tematiche chimiche sulla linea di demarcazione con la medicina. Per questo ho deciso di dedicare una breve parte del mio intervento alle problematiche della comunicazione dal mondo scientifico professionale al grande pubblico, per passare poi ad illustrare in modo comprensibile a tutti le incongruenze dell’omeopatia e del significato di pH.

Oggi tutti parlano di pH: esistono diete cosiddette alcaline; vengono propagandate cure a base di bicarbonato e potrei continuare. Tutti coloro che parlano di queste cose non hanno la benché minima idea di quanto complesso sia il nostro organismo e di quanto una variazione, seppure minima, del pH del sangue o di qualunque parte del nostro corpo, possa influenzare negativamente la nostra qualità di vita”.

È importante, quindi, che chi si occupa di scienza cerchi di far capire al grande pubblico, che ha diritto ad essere informato correttamente, che soluzioni casalinghe o rimedi che appaiono semplici, in realtà possono presentare notevoli ripercussioni; si rischia un danno permanente, se non la morte.


Scienza, pseudoscienza e nuovo oscurantismo” è il titolo di uno studio del Prof. Fuso, che va a costituire uno dei capitoli più interessanti del libro “Vaccini, complotti e pseudoscienza”. “Il mio intervento al Congresso – precisa in merito - dal titolo “Oscurantismo e salute”, ne ha ripreso alcuni temi. In particolare ho cercato di esaminare alcuni aspetti metodologici della scienza e di contrapporli alle ondate emozionali, prive di basi fattuali, che inducono molta gente a compiere scelte irrazionali. Dal rimpianto di ipotetici e mai esistiti “bei tempi antichi”, fino alla moda dei rimedi naturali, di obsolete pratiche mediche e di pseudo-terapie di efficacia mai provata”.


Il Dott. Sudano ha cercato di smontare le numerose teorie contro i vaccini, tema di cui ha trattato, immaginando la semplicità con cui qualsiasi personale sanitario possa interagire con genitori già spaventati, per guidarli, loro malgrado, ad un rifiuto della pratica vaccinale.

Anche considerando che se volessi, da medico – prosegue al riguardo - condurre i genitori alla stessa meta di chi si oppone ai vaccini, impiegherei meno di un minuto; quindi, questo porta ad una semplice considerazione: chi si oppone e vuole fare proseliti tra i genitori, preoccupati e dubbiosi, basa la sua azione sull'ignoranza (voce del verbo...) di chi ascolta, approfittando - quindi - della buona fede degli uditori”.


Dal canto suo il Dott. Conte, ha inteso raccontare: “…il razionale delle linee programmatiche del nostro progetto di un portale dedicato ad un'informazione scientifica, di taglio divulgativo, autorevole e certificata; quindi immaginare i confini del discorso non è stato difficile.

All'interno di questi confini è stato poi interessante declinare alcuni aspetti come gli interessi, politici, economici e non solo, che storicamente si sono sempre annidati dietro alla circolazione di notizie false, ma ancor di più l'importanza per il medico, nel quotidiano confrontarsi con il suo paziente, di avvalersi di strumenti comunicativi a volte nuovi, certe altre semplicemente al passo col cambiamento di scenario.

Del contributo - con strumenti visuali e didattici, rivolti al medico che si interfaccia con il dubbio del suo paziente - il nostro portale vuole fare la sua specificità”.


La Dott.ssa Pignatti ha affrontato il tema della crescente disinformazione sui vaccini nei gruppi Facebook e sui social in generale, raccontando l'esperienza di IoVaccino e degli strumenti che si ritiene possano impattare​ in modo efficace nella comunicazione con gli utenti della rete.

Come sempre ho cercato d’iniziare da un'affermazione shock – sottolinea provocatorio il Dott. Bulla - che in questo caso ricalcava la reazione dei pazienti quando dico loro che dovrebbero iniziare una terapia psicofarmacologica: "Psicofarmaci? No, grazie". Ho poi approfondito il tema della (scarsa) fiducia che il grande pubblico nutre nei confronti del personale sanitario, alla radice di falsi miti e reazioni come quella che abbiamo visto. Ho chiuso infine sulla necessità di riconquistare detta fiducia attraverso un serio lavoro su di sé, soprattutto in termini di miglioramento della comunicazione, dentro e fuori dai social”.


L’intervento del Dott. Pacini è stato caratterizzato da un basso tasso di nozioni tecniche, poiché rivolto ad un pubblico eterogeneo, focalizzato su messaggi “nuovi”, nel senso di risultanze che colpiscono perché in contrasto con convinzioni diffuse.




Il mio contributo – ha argomentato il Dott. Tafi - preceduto da un lavoro di ricerca "ad hoc" per il Congresso, è stato rivolto a sondare le sensazioni e le paure riguardo alle vaccinazioni nel gruppo Fb, “Consigli da Mamma a Mamma”, che conta circa 17.000 iscritti ed in cui viene fatta corretta informazione circa le tematiche vaccinali.

L'intervento è stato strutturato riprendendo le paure emerse dal sondaggio e dando spiegazione scientifica ai quesiti. Una seconda parte verteva invece sulla percezione delle vaccinazioni nei Medici di Medicina Generale della provincia di Pistoia, studio effettuato in collaborazione con la dr.ssa Elisa Lari (mia ex tirocinante) ed il Corso di Formazione Specifica in Medicina Generale di Firenze”.


L’intervento della Dott.ssa Panzeri si legava necessariamente alle problematiche relative ai media e alla cattiva informazione giornalistica: “Ho cercato di spiegare l’altra faccia della medaglia, in modo da offrire all’uditorio un quadro completo”.

Il collega Dott. Iacovone, invece, ha focalizzato la sua attenzione sul concetto e l'utilizzo della SEO. Indicizzazione dei contenuti e funzionamento degli 'algoritmi' di Google in relazione al modo e alle difficoltà nel fare giornalismo oggi.


Leggendo gli abstract degli interventi degli altri colleghi – sottolinea la Dott.ssa Pugno - ho pensato di mostrare al pubblico quali argomenti pseudoscientifici i pazienti portano in terapia, spiegando quali possano rivelarsi le personalità più inclini a seguire la pseudoscienza e perché lo facciano”.


Concorde il collega Dott. Trombotto, il quale ha evidenziato come tale approccio metodologico abbia poi permesso loro di parlare di cibo, cancro, vaccini, disturbi sessuali e psicologici in genere.


La seconda puntata QUI


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