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1° Congresso Nazionale Medicina e Pseudoscienza 2017 - "La Salute tra Scienza e Falsi Miti nell’Era 2.0” - Reportage C1V, puntata 1

May 9, 2017

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Puntata 2 - Reportage Congresso Nazionale Medicina e Pseudoscienza 2017 - "La salute tra Scienza e Miti nell'Era 2.0"

May 28, 2017

Dopo un primo excursus in merito alle circostanze in cui i diversi relatori intervenuti al 1° Congresso Nazionale “Medicina e Pseudoscienza – La Salute tra Scienza e Falsi Miti nell’Era 2.0” hanno sposato la causa del gruppo editoriale C1V, diamo il via alla seconda puntata di questo reportage.

Le successive tre domande consentiranno di entrare nel vivo della 2 giorni di Simposio, che ha avuto luogo all’Ergife Palace Hotel il 7 e l’8 aprile scorsi a Roma.

 

4. Com’è stata accolta dalla platea la tematica affrontata? Domande, dubbi, perplessità?

 

Secondo il Prof. Dobrilla il pubblico è apparso piuttosto interessato.

Gli fa eco il Dott. Conte: “La nostra presenza e le nostre proposte direi che sono state ben accolte, in particolare tra i giovani. Perplessità si sono potute intravedere tra chi dubita che gli Ordini, ad oggi, abbiano fatto abbastanza per contrastare efficacemente sul campo la nascita ed il diffondersi di pratiche non supportate dalle più forti evidenze scientifiche. Ovviamente la Federazione rappresenta la summa di 106 ordini provinciali, quindi, da un certo punto di vista, è facile immaginare come in alcuni casi possano essere state percepite deviazioni dalla via maestra, ma sono certo che le posizioni assunte in questi ultimi giorni abbiano convinto i più scettici, che la dedizione alla tutela dei cittadini e della dignità della professione è piena e totale”.

La mia impressione personale – aggiunge il Dott. Trombotto, parlando anche a nome della Dott.ssa Pugno - è che al pubblico sia piaciuto il nostro intervento, anche grazie ai feedback ricevuti quando siamo ritornati in platea. Abbiamo mantenuto tutto il tempo un buon contatto visivo, che ci ha consentito di colmare sul nascere eventuali lacune informative o dubbi interpretativi. Sfortunatamente i tempi erano un po' stretti e quindi c'è stato poco spazio per le domande”.

Cosa non accaduta in occasione dell’intervento del Prof. Conte: “Ci son state domande per chiedere chiarimenti e tanti i commenti di apprezzamento. Aggiungo che mi sono decisamente divertito a fare la presentazione”.

Anche per il Dott. Pacini i messaggi lanciati son stati certamente “recapitati”: “…le tematiche affrontate sono in effetti conosciute con una impostazione generale errata, come dimostrano le domande ricevute dopo la sessione. I concetti di base come il fatto che la depressione sia una malattia, che un farmaco può essere curativo, sono sorprendentemente assenti in alcune persone che si occupano direttamente di questi problemi”.

L'interesse è stato alto fin dall'inizio – sottolinea il Dott. Iacovone - alcuni dei professionisti presenti erano anche giornalisti e questo è stato un punto d'incontro fondamentale, sia per farsi capire che per entrare in sintonia pur occupandosi di discipline così lontane tra loro”.

A detta del Prof. Fuso “Da più parti è stata condivisa la necessità, da me manifestata, di una maggiore conoscenza del metodo scientifico. In pratica, al di là dei contenuti disciplinari specifici, sarebbe opportuno una sorta di alfabetizzazione sugli aspetti metodologici della scienza. Le istituzioni scolastiche potrebbero fare molto in tal senso”.

 

5. Eventi del genere sono spesso occasioni di “networking” e condivisione di “best practice”...nuovi spunti di riflessione, rispetto alle tematiche, da sviluppare a breve/medio termine?

 

Il nostro progetto – spiega il Dott. Conte - vuole essere esso stesso una piattaforma di networking, arruolando esponenti del giornalismo scientifico, della comunicazione multimediale ed ovviamente delle diverse branche della medicina, per poter offrire un prodotto accessibile, solido e, si spera, vincente. Entrare in contatto con altri professionisti impegnati nella corretta divulgazione scientifica ci fa ovviamente sperare di poter allargare queste preziose collaborazioni! 
Per il breve-medio termine contiamo di avere finalmente online il portale e di ricevere feedback e proposte anche dalle persone incontrate in questa occasione
”.

La Dott.ssa Pignatti sottolinea come i punti della rete della corretta informazione si siano maggiormente consolidati, grazie al Congresso, in particolare in relazione ad alcuni approcci interdisciplinari che son stati prospettati.

Il bello di questo tipo di incontri – evidenzia il Dott. Trombotto - in cui si partecipa sia come relatori che come uditori, è che si può osservare come contributi diversi, poi, possano generare sottili connessioni”.

Noi siamo entrati in rete con gli altri medici – aggiunge al riguardo la Dott.ssa Pugno -