3. Alimentazione e salute in 11 domande:

quanto ne sappiamo?

Spinti dall’entusiasmo scatenato dalla prima partecipazione ufficiale di The Medical Alphabet ad un evento di divulgazione scientifica abbiamo deciso di interrogarci sull’argomento Alimentazione, per coinvolgere il maggior numero di utenti possibile e scoprire quanto ne sapessimo!  Dai risultati (1571 intervistati al momento dell’analisi dei dati) si evince un’ottima ‘awareness’ nei confronti del tema da parte della nostra popolazione, composta in prevalenza da studenti di facoltà medico-sanitarie, infatti:

  • l’86% del nostro campione attribuisce un valore tra 8 e 10 (in una scala da 1 a 10) all’importanza dell’alimentazione nel controllo del peso e nel mantenimento di un buono stato di salute; inoltre il 60,3% ritiene che la dieta sia importante nello sviluppo di patologie correlate, mentre il 32,7% sia molto importante

  • solo il 14,5% non si occupa dell’organizzazione della sua dieta, con il 19,5% che dedica un tempo compreso tra i 15 ed i 30 minuti in attività come scelta dei propri alimenti e ricerca di informazioni su corretta alimentazione, ed il 14,4% che vi dedica oltre i 30 minuti;

 

  • ci siamo chiesti quanto, tra noi,fosse ricercata l’opinione di un professionista dell’alimentazione (medico o nutrizionista), rispetto a quella rintracciabile presso siti internet, blog o forum (più o meno specializzati. Il risultato è stato che nonostante il 69,8% abbia cercato informazioni su fonti alternative, il 52,1% ha comunque interpellato uno specialista a riguardo ( intesi come studenti di facoltà diverse, o che svolgono attività professionali diverse);

 

  • la conoscenza di temi generici sull’alimentazione risulta buona, circail 60 % conosce infatti la corretta distribuzione (linee guida generali) dei gruppi di nutrienti in una dieta equilibrata, il 74% sa che il numero di pasti consigliati in cui suddividere le calorie introdotte quotidianamente è 5, ed il 53,2% introduce nei pasti una porzione di verdure nei due pastiprincipali;

 

Il buon riscontro ottenuto in termini di interviste ottenute, valore dei dati, ci spinge a pensare di approfondire la tematica con nuovi questionari, e ad introdurre questo format allo scopo di sondare gli interessi dei nostri utenti e fornire loro rubriche, post ed interventi sempre più interessanti e graditi.

Roberto Bagetta,Università “Magna Graecia” Catanzaro

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